Perizie per divisioni ereditarie
Studio di periti estimatori a Seregno (MB), iscritti all'Albo CTU del Tribunale di Monza. Perizie condivise fra tutte le parti per famiglie, eredi, avvocati matrimonialisti e notai.
Cosa facciamo
Quando un'eredità si apre e ci sono più coeredi, la divisione del patrimonio passa quasi sempre da una perizia immobiliare. Senza un valore di mercato condiviso, ogni proposta di ripartizione sembra ingiusta a qualcuno; con un numero terzo e motivato, si può ragionare.
La nostra perizia di divisione ereditaria:
- identifica e descrive ciascun immobile dal punto di vista catastale, urbanistico e di conformità edilizia;
- verifica eventuali abusi, vincoli, usufrutti, ipoteche, servitù che incidono sul valore;
- determina il valore venale al momento della divisione (e non a quello dell'apertura della successione, come precisato dalla Cassazione);
- valuta la comoda divisibilità ai sensi dell'Art. 720 c.c.: se il bene è divisibile in natura, formuliamo l'ipotesi di divisione in lotti; se non lo è, calcoliamo i conguagli in denaro per riequilibrare le quote;
- predispone, se richiesto, il progetto di divisione da presentare al notaio o al giudice.
Comoda divisibilità Art. 720 c.c.
Capita spesso, soprattutto al Sud e nelle case di famiglia: tre fratelli ereditano un appartamento di 90 metri quadri e non sanno che farsene. L'art. 720 stabilisce che, se gli immobili non sono comodamente divisibili, vanno preferibilmente assegnati per intero a uno dei coeredi, con conguaglio in denaro a favore degli altri.
La giurisprudenza richiede che la divisione produca lotti omogenei per valore, accessibilità, godimento autonomo, salubrità e rispondenza alla destinazione d'uso originaria. Un appartamento da 80 mq con bagno e cucina unici, ad esempio, non è "comodamente divisibile" anche se geometricamente fattibile.
Calcolo dei conguagli
Quando il bene non si può dividere o si decide di non dividerlo, lo si attribuisce per intero a una sola persona. Per ristabilire l'equità, chi prende il bene paga un'indennità in denaro agli altri. Esempio classico: due fratelli ereditano un appartamento di 200.000 €. Uno dei due lo vuole tenere e paga all'altro 100.000 €.
Sul calcolo del conguaglio incidono di solito: stato di occupazione del bene, manutenzioni straordinarie pendenti, regolarità urbanistico-catastale, diritti di terzi (usufrutti, servitù, ipoteche), costi della divisione stessa. Tutte voci che vanno esplicitate nella perizia per rendere l'accordo accettabile.
Calcolo delle quote ereditarie
Prima di stimare e dividere gli immobili è spesso utile capire a chi spetta cosa. Le quote dipendono dai parenti che sopravvivono al defunto: con coniuge e un figlio l'eredità si divide a metà; con coniuge e due o più figli al coniuge spetta un terzo e ai figli i due terzi in parti uguali (art. 581 c.c.); senza figli, al coniuge spettano i due terzi e il resto va ad ascendenti e fratelli. In presenza di testamento occorre poi distinguere la quota di riserva intangibile dei legittimari dalla quota disponibile (artt. 536–552 c.c.). Sul sito trovi un percorso guidato alla successione che calcola automaticamente le quote (e stima imposta di successione e onorario peritale), distinguendo successione legittima e successione necessaria. Vai a percorso-successione.html.
Perizia stragiudiziale o CTU
Esistono due strade. La perizia stragiudiziale è commissionata dagli eredi a un tecnico di fiducia, utile per la divisione consensuale davanti al notaio. La CTU è disposta dal giudice nella divisione giudiziale: il consulente nominato dal tribunale stima i beni, valuta la divisibilità, predispone le quote.
In entrambi i casi seguiamo le stesse regole tecniche e gli stessi standard internazionali. Cambiano la committenza e la finalità processuale, non il metodo.
Il nostro metodo
Convochiamo gli eredi e i loro avvocati allo stesso tavolo fin dal primo incontro conoscitivo gratuito. Le cinque tappe del processo: incontro congiunto, preventivo scritto entro 48 ore, sopralluogo congiunto, redazione della perizia in 15-30 giorni, consegna della bozza alle parti prima del deposito ufficiale.
Mediazione e negoziazione assistita
Per le divisioni ereditarie la mediazione civile è spesso un passaggio obbligato: il D.Lgs 28/2010 la pone come condizione di procedibilità prima della causa di divisione. La nostra perizia super partes non è un servizio separato, ma lo stesso lavoro di stima messo a disposizione del tavolo di mediazione o della negoziazione assistita, accanto a mediatori, organismi accreditati e avvocati. Approfondimenti: riforma Cartabia e mediazione, come si svolge la mediazione, mediazione o causa.
Aree servite
Operiamo in Brianza, Monza, Seregno, Sesto San Giovanni e Milano nord. Per perizie giudiziali su nomina del giudice operiamo nel distretto del Tribunale di Monza.
Contatti
Perizie per Divisioni — Studio Periziedivisioni
Via Magenta 34, 20831 Seregno (MB)
Telefono: +39 349 847 2930 · +39 339 532 4085
Email: info@periziedivisioni.it
Albo CTU — Tribunale di Monza
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